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domenica 20 maggio 2012

Provincia di Latina Eventi - Informazioni sugli Eventi dei paesi della Provincia di Latina...

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****Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Latina
Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Latina&action=history

Provincia di Latina

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Provincia di Latina

Stato:
bandiera Italia

Regione:
Stemma Lazio

Capoluogo:
Latina

Superficie:
2.251 km²

Abitanti:

552.938
31 maggio 2010

Densità:
245,6 ab./km²

Comuni:
Elenco di 33 comuni

Sigla:
LT

CAP:
04100, 04010-04019, 04020-04029

Pref. telefonico:
0773, 06, 0771

Codice ISTAT:
059

Presidente:
Armando Cusani (PDL13.06.04

Sito istituzionale

La Provincia di Latina è una provincia del Lazio di 552.938 abitanti (demo.istat.it 31/05/2010). Si estende su una superficie di 2.251 km² e comprende 33 comuni.

Confina a nord con la Provincia di Frosinone, a nord-ovest con la Provincia di Roma, a sud-est con la Campania (Provincia di Caserta), e a sud con il Mar Tirreno.

Nella parte settentrionale della Provincia di Latina si trova l'Agro Pontino.

Indice

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[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro al Merito Civile

«Territorio di rilevante importanza strategica, dopo l'8 settembre 1943, fu teatro di violenti scontri fra gli opposti schieramenti, subendo devastanti bombardamenti che causarono la distruzione di ingente parte del patrimonio edilizio, industriale e agricolo. Oggetto di feroci rappresaglie, deportazioni e barbarie, la fiera popolazione pontina, sorretta da eroico coraggio, profonda fede nella libertà ed altissima dignità morale, sopportava la perdita di un numero elevato di concittadini ed indicibili sofferenze, offrendo un luminoso esempio di abnegazione, di incrollabile fermezza ed amor patrio.»
— 24-04-2006

[modifica] Storia

Stemma della provincia di Littoria

La provincia fu istituita con il nome di "provincia di Littoria" il 18 dicembre 1934. La conformazione paesistica e territoriale dell'Agro Pontino risale prevalentemente agli anni della bonifica (1929-1935) e delle conseguenti colonizzazione e appoderamento e fondazioni di nuovi centri (Littoria, poi Latina, Pontinia, Aprilia, Sabaudia), caratterizzati da un'architettura di tipo razionalista e una quindicina di borghi rurali.

Tutto il territorio ha conosciuto successivamente una notevole crescita, con significative trasformazioni e ampliamenti delle aree strettamente urbane, e una conseguente evoluzione territoriale che però non ha significativamente alterato l'impianto originario.

[modifica] Simboli

Lo stemma della provincia, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 giugno 1954, ha la seguente descrizione:

« campo di cielo, alla banda di verde bordata da due filetti d'argento, caricata di tre spighe di grano poste nel verso della banda, accompagnato: sopra da una torre aperta e finestrata di nero, fondata sulla cima centrale di tre monti, il tutto al naturale; sotto da un'ancora immersa in un mare fluttuoso »

Il gonfalone si presenta come un drappo partito di verde e di porpora.[1]

[modifica] Geografia

[modifica] Morfologia

La provincia di Latina si estende per 2.250 km² ed è compresa fra le foci del fiume Astura a nord e la foce del fiume Garigliano. Morfologicamente parlando, il territorio provinciale non è affatto unitario ma è formato da parti nettamente distinte. Da un lato i rilevi montuosi e collinari dei Monti Lepini, dei Monti Aurunci e dei Monti Ausoni che toccano i 1533 m con il Monte Petrella con al loro interno si aprono le piccole piane di Fondi e di Minturno e che raggiungono il mare con la penisola rocciosa di Gaeta, dall'altro la vasta pianura dell'Agro Pontino, ricoperta in passato da estese e malsane paludi è stata bonificata negli anni trenta. Il clima è semicontinentale sui rilievi (anche se la temperatura scende raramente sotto lo 0 e solo sulle cime nevica ogni inverno) e mediterraneo, con estati calde e inverni miti sulla pianura. È stato depositato in Parlamento, durante la scorsa legislatura un disegno di legge per l'istituzione della provincia di Formia-Cassino-Sora.

[modifica] Le acque interne

Pochi e scarsi i laghi nella provincia. Lungo la costa si susseguono i laghi salati e costieri di Fogliano (il più vasto), Caprolace, dei Monaci, Paola, mentre alle spalle di Terracina si apre il lago di Fondi di origine carsica, uno dei pochi d'acqua dolce. Oltre all'Astura e al Garigliano, i principali corsi d'acqua sono prevalentemente i torrenti che scendono dai Monti Lepini e poi nella pianura vengono incanalati e portati fino al mare. Va segnalato, per il suo valore storico e naturalistico il Lago di Ninfa.

[modifica] Natura

Fa completamente parte della provincia di Latina il Parco Nazionale del Circeo, che tutela gli ultimi lembi della foresta e delle paludi che anticamente ricoprivano l'Agro Pontino. Nei Monti Lepini si trova la riserva naturale del Semprevisa. Tuttavia la provincia di Latina conosce una gravissima crisi ambientale, dovuta all'inquinamento dei suoi corsi d'acqua e a diverse proposte legislative, come la costruzione di inceneritori, discariche speciali e centrali termoelettriche, da sempre rigettate dalla popolazione che teme che Latina e provincia si possano trasformare nella "pattumiera d'Italia".

Campi coltivati presso Sabaudia

Nel territorio è presente una centrale nucleare, dismessa dopo i gravi incidenti di Chernobyl.

[modifica] Economia

L'economia della provincia si basa sulle attività agricole, che, grazie a ottimi investimenti in settori di qualità, continuano a ricoprire un ruolo centrale nell'economia provinciale e sul turismo. A Fondi è presente il secondo centro di distribuzione agroalimentare all'ingrosso d'Europa (MOF), secondo solo a quello di Parigi, che movimenta circa 1,20 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli all'anno. L'industria, che si era diffusa moltissimo negli anni settanta e ottanta, grazie alla presenza dell'area provinciale nei fondi della Cassa del Mezzogiorno, ha conosciuto una forte crisi negli anni novanta che ha toccato il fondo con la chiusura di storici marchi come "Pettinicchio", Goodyear, Barilla, Tetra Pak e molti altri. Hanno resistito le industrie chimiche, le cooperative di produttori agricoli e le industrie alimentari e casearie che conoscono una consolidata tradizione. In forte crescita il settore terziario, con un grande sviluppo di aziende informatiche, elettroniche, meccaniche, call-center, finanziarie. Conoscono un ruolo importante i porti commerciali di Terracina e Gaeta e la base navale NATO di Gaeta.

Migliore la situazione dell'Agricoltura. I terreni, sottratti negli anni trenta alle paludi, sono intensamente coltivati. Eccellenze sono le zucchine e le carote con foglia. Sviluppata è la frutticoltura, in particolare kiwi e la cultura della vite Moscato e Cacchione. Si producono i seguenti vini D.O.C.: l'Aprilia, il Castelli Romani, il Circeo, il Cori e il Moscato di Terracina.

[modifica] Turismo e cultura

La riviera di Sant'Agostino fra i comuni di Gaeta e Sperlonga.

La provincia di Latina offre al turismo una vasta gamma di scelta: si parte dalle celebri mete balneari di Sabaudia, del Circeo, di Sperlonga, di Gaeta e di Terracina, già conosciute e apprezzate ai tempi dei Romani. Oggi, queste coste sono assalite da turisti provenienti da tutta Italia, fra i quali molti protagonisti del mondo della politica, dello sport e dello spettacolo. Oltre alle spiagge, ci sono i gioielli naturalistici del Parco Nazionale del Circeo e dei Monti Lepini che offrono un patrimonio storico e architettonico notevole, con numerosi borghi medievali, dall'aspetto tranquillo e sereno, oltre alle Abbazie di Valvisciolo e Fossanova, ricche di storia e di cultura. Non ultime le "carissime meraviglie" delle isole ponziane.

La provincia è attraversata dalla superstrada della Strada Statale 148 Pontina che unisce Roma a Terracina, dalla Strada Statale 7 Via Appia, dalla ferrovia Roma-Napoli. Di prossima realizzazione, una bretella che unisca Latina al casello autostradale di Valmontone.

[modifica] Provincia pontina

La provincia di Latina viene anche detta comunemente Provincia pontina. L'origine di questa definizione viene da un tempo lontano: si parte dall'etimologia greca pénte del nome latino insulae pontiae per le isole Ponziane, le "cinque isole"; dopo la quinta isola, pémpten, vi erano le "paludi dopo la quinta", paludes pomptinae, ovvero le paludi pontine. Tali paludi divennero l'agro pontino. Con l'istituzione della Provincia di Latina, l'aggettivo pontino venne associato all'intero territorio provinciale.

[modifica] Dialetto

[modifica] Area dell'Agro Pontino

Comprende i comuni di Latina, Aprilia, Sabaudia, Pontinia, creati dopo la bonifica degli anni trenta, a cui vanno aggiunte le già esistenti Cisterna, San Felice Circeo e, per porzioni limitate dei rispettivi territori, Sermoneta e Sezze. Nelle aree urbane il dialetto parlato è sostanzialmente il romanesco ove le vocali sia toniche che atone sono in pratica le stesse della periferia di Roma ad eccezione del dialetto di Cisterna di Latina, oggi sostanzialmente di tipo romanesco ma con un substrato di tipo sabino-laziale, e di San Felice Circeo e zone contermini, dove il dialetto è ancora collocabile saldamente nel gruppo laziale, simile alle parlate lepine. Il moderno dialetto cisternese si differenzia dal romanesco per poche caratteristiche, delle cui le principali sono la sostituzione dell'articolo italiano il o lo con o (ad es. o camio = il camion) e per l'utilizzo generalizzato del verbo ausiliario essere in luogo di avere. Escludendo centri urbani, la cui composizione etnica è stata da sempre variegata, la pianura pontina è stata popolata con l'appoderamento voluto dal regime fascista in gran parte da immigrati dal Nord-est d'Italia, maggioritari soprattutto attorno ai paesi rurali tipici di quest'area chiamati Borghi, e per questo spesso definiti Comunità Venetopontine: in esse ha dominato fino agli anni settanta il dialetto veneto, affiancato in ambiti familiari dal friulano e dal ferrarese, successivamente l'uso veicolare del veneto (spesso condiviso anche dai non venetopontini nelle zone marginali o nei borghi abitati anche da famiglie laziali) si è progressivamente indebolito in favore del romanesco, a volte parlato con tratti fonetici settentrionali. Nelle comunità venetopontine solo le vecchie generazioni oggi utilizzano stabilmente le parlate originarie (per es. il veneto) in modo abbastanza generalizzato, mentre le giovani pur dimostrando larga capacità di comprensione orale (o di altri idiomi originari) solo in qualche caso ne dimostrano un uso attivo limitatamente a poche espressioni con valore gergale. Accanto alle comunità venetopontine sono comunque presenti, anche nella pianura, zone dialettalmente lepine/laziali, in particolare nella fascia pedemontana (parte dei comuni di Sermoneta, Sezze, Pontinia e Terracina), ma anche litorale (parte del comune di Sabaudia, con parlate affini a quella del Circeo), nonché limitate zone in cui sopravvivono sporadicamente e a livello familiare esempi di dialetto marchigiano, anche esso portato con la bonifica.

[modifica] Area Lepina

Angìma allo còtto l'acqua voglìta. (Sonnino).

Quanno te crìde de stà a cavàglio no stae mànco a pète. (Sonnino).

I 'mbo mangà no bottigliòno do vìno 'ngìma àgli tavolìno. (Roccasecca dei Volsci).

La léngua nosta è meije e ce scummette, de tutte le parlate de jù mùnne. (Terracina).

Lu uè ju uevë auejë? (San Felice Circeo).

Essa comprende i comuni collinari dei Monti Lepini e della parte più settentrionale degli Ausoni, quindi il territorio oggi pontino appartenuto fino al 1870 allo Stato della Chiesa e da sempre compreso nel Lazio (Cori, Sermoneta, Norma, Sezze, Priverno, Sonnino). Tale territorio rientrava nell'antica "Provincia Romana Marittima"". In questa zona il dialetto parlato è di tipo "ciociaro/sabino", e va collocato inequivocabilmente nei dialetti mediani. Anche Terracina era una cittadina "pontificia", ma il suo dialetto, pur avendo vari elementi di quello ciociaro e abruzzese, risente in minima parte dei Dialetti campani, anche per la posizione geografica della cittadina stessa, lungo il mare, vista anche l'attività peschereccia secolare con vari comuni della Provincia di Napoli. Il dialetto di San Felice Circeo è anch'esso molto influenzato dalle parlate ciociare e campane ma meno da queste ultime rispetto al dialetto terracinese. Caratteristiche comuni a tutte le parlate sono l'avverbio aècco = qui (Sonnino, a Cori aecchi, a Sezze adecco), mentre a Terracina compare il tipo napoletano accà e a San Felice assà; poi ngìma = su, che a Terracina è sòpre; l'utilizzo dell'ausiliario "essere", nei verbi (es. té so dìtto, té so parlato, me sì sentito ecc.); nella maggior parte dei comuni Lepini, nella morfologia verbale, troviamo alla prima persona plurale forme come arrivìmo (arriviamo), vedìmo (vediamo), studìmo (studiamo) ecc. che, curiosamente, sono presenti nei dialetti dell'area "borbonica" a Formia e in parte di Gaeta; abbiamo poi la parola ùttero o mammòccio, per dire "ragazzo" e soprattutto la metafonesi ciociaro/sabina delle vocali all'interno della parola (porco, coglio ecc.). A Terracina vi è oscillazione tra la metafonesi ciociara e quella napoletana (es. lìette = letto), ma in questo secondo caso, a volte, è al di fuori delle condizioni regolari (es. buèno = buono).Gli articoli determinativi sono tipicamente "mediani": abbiamo ad es. glio (Sonnino, Priverno), gliù (Maenza), ju a San Felice ecc., come capita anche in quasi tutta l'area del Lazio "borbonico". È presente anche il genere neutro. Le vocali finali sono percepibili in tutti i dialetti (in alcuni casi sono non etimologiche: es il sostantivo solo = sole, a Sezze) ad eccezione ancora dei dialetti terracinese e sanfeliciano, ove registriamo le atone finali come molti dei dialetti meridionali. È diffusa, inoltre la palatalizzazione di ll in gl (es. béglio = bello, cavàglio = cavallo, o anche cavàjo), tipica di tutti i dialetti del Lazio meridionale (anche di quello appartenuto al Regno di Napoli), dell'Abruzzo e anche di qualche parlata della Campania settentrionale.

Il dialetto di Sezze, inoltre, è l'unico dell'area in questione ove si verifica il fenomeno, tipico di gran parte delle parlate dell'attuale Provincia di Frosinone, della trasformazione della v in u (es. uìno = vino).

Occorre rilevare che a Terracina nelle giovani generazioni a volte si tende a utilizzare il dialetto romanesco. Nella zona Lepina non vi sono veri e propri influssi della lingua della Capitale, ma influssi più in generale "pontifici": per es. vi è la riduzione della rr in unica r, come rileviamo in core (correre, stai a core = stai correndo), attèra (giù, sotto) o anche nei tempi verbali aréscrìvo (riscrivo), arévèngo (rivengo), o ancora in qualche elemento lessicale (càllo =caldo, che però ritroviamo anche in qualche comune "borbonico" della Provincia di Frosinone). Ovviamente, è molto forte l'influenza del Latino, che è sempre stata la lingua dello Stato della Chiesa: ricordiamo le frasi addémàne cétto (domani mattina presto, diffuso soprattutto a Sonnino e Priverno) ove cetto deriva dal latino citus, o anche la parola lancerta (dal latino lacerta, lucertola).

[modifica] Area meridionale della Provincia

Lùccicantèlla calla calla, mitti fuoco alla cavalla, la cavalla dé glio ré, luccicantèlla mmàgni a 'mmé. (Castelforte).

A muorz' a muorz, a cìga a cìga, m'assicuur' la vicchiàie. (Gaeta).

Quest'area è compresa tra Monte San Biagio e il confine regionale, cioè il fiume Garigliano. I dialetti di questa zona sono solitamente definiti campani: infatti lo "stacco" dialettale tra la stesso Monte San Biagio (ultimo comune, provenendo da sud, dell'antico Regno di Napoli) e Sonnino (primo comune dello Stato Pontificio) è molto netto. La situazione linguistica, comunque, è molto frastagliata. In questi dialetti rileviamo molte affinità lessicali col napoletano, come i termini "ngoppa/e = sopra, vagliòne = ragazzo ( a Fondi è vajone), "accà = qui (a Itri e Sperlonga acché, a Castelforte e Santi Cosma e Damiano accàne), ma anche qualcuna con i Dialetti mediani, ad es. bìa = soltanto, a Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Minturno (a Formia è Schìtto', come nel comune lepino di Sezze). Registriamo in tutti i dialetti la metafonesi "napoletana" (es ciènto = cento, piètto = petto) ad eccezione di Lenola, Fondi, Minturno, e Spigno Saturnia, ove compare quella "sabina", già vista per i Dialetti mediani. Per ciò che concerne il vocalismo, occorre dividere la zona in questione in tre sotto-aree: a) l'area intorno al Golfo di Gaeta, (con i comuni di Formia, Gaeta, Itri) e anche Sperlonga, ove abbiamo il conguaglio in "e" delle atone finali, come nella Campania occidentale, mentre le vocali all'interno delle parole rivelano un'affinità più con i dialetti pugliesi e molisani; b) La zona della piana di Fondi, con lo stesso Fondi e Monte San Biagio, ove oltre alla e finale, vi sono turbamenti anche delle vocali interne, che tendono addirittura a sparire nel discorso veloce e enfatico, con eccezione Lenola, che ha un sistema vocalico simile a quello dei Dialetti mediani; c) L'area all'estremo limite dei Monti Aurunci e del confine regionale e provinciale (Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Minturno, Spigno Saturnia). Qui le vocali "finali" sono nettamente percepibili e anche all'interno della parola abbiamo vocali simili a quelle dei dialetti mediani.

Gli articoli determinativi sono gli stessi dell'area "Lepina" (e dell'Abruzzo aquilano) cioè gliù o glio per dire "il", ad eccezione del dialetto del centro storico di Gaeta e delle Isole Ponziane. Rileviamo la presenza dell'antico genere neutro per materie, sostanze e altri sostantivi (ad es. a Castelforte e Santi Cosma e Damiano si dice glio motorino = il motorino, glio taòlino = il tavolino - notare l'assenza della v-, però poi abbiamo lo ggàsse = il gas, lo pà = il pane). L'articolo neutro non è presente nei dialetti di Gaeta vecchia e delle Isole Ponziane. Notiamo la palatalizzazione di ll in gl, già presente nelle parlate del Lazio mediano. A Castelforte e Santi Cosma e Damiano e Minturno vi è anche quella da nn, in gn (es. àgno = anno, suògno = sonno, mùgno = mondo ecc.). Queste ultime due caratteristiche non sono presenti, però, nel dialetto di Gaeta medievale e in quelli di Ponza e Ventotene. Per ciò che concerne la trasformazione di p in ch, essa è presente in quasi tutta l'area ad eccezione di Formia e Itri, ove vi è l'esito italiano (come nell'area "Lepina"). A Castelforte e Santi Cosma e Damiano vi è un'ulteriore accentuazione in ciù (più), uocci (occhi) ecc. È presente anche la trasformazione, nei vari dialetti di f in sc, ma solo in alcuni casi (es a Castelforte e Santi Cosma e Damiano troviamo soscià = soffiare, ma poi abbiamo gli fiùri = i fiori, che nel napoletano è e sciùre), poiché si stanno affermando, in tal caso, gli esiti della lingua italiana.

Gli unici tre dialetti di quest'area che possono esser definiti campani in maniera netta sono quelli del centro storico di Gaeta e delle Isole Ponza e Ventotene. Negli altri paesi vi è mescolanza lessicale, fermo restando che le parlate di tutta l'area sono chiaramente di natura altomeridionale.

Particolarità da considerare è, poi, l'esito delle persone plurali del verbo presente, che è profondamente diverso da dialetto a dialetto: a Formia e in parte del Comune di Gaeta, troviamo magnìme = mangiamo, parlìme = parliamo, dìme = diamo, e anche magnìte = mangiate, parlìte = parlate, in accordo con alcuni Dialetti mediani della Ciociaria; a Gaeta vecchia abbiamo magnaam, parlàam, vuje parlaat, dààm con una pronuncia delle vocali interne piuttosto allungata; a Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Minturno vi è pranzàmo o magnàmo, poi parlàmo; sempre in questi ultimi tre comuni per dire "vediamo" è utilizzato vedèmo, per "gli diàmo" c'è gli dàmo, che sono voci tipiche del dialetto Romanesco.

Un ultimo aspetto che ricollega quest'area al Dialetto napoletano è la "rotacizzazione" di d in r, (es. vèré = vedere) presente in quasi tutti i dialetti considerati, ad eccezione di quelli in prossimità del confine della Regione Lazio, cioè Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Minturno, e Spigno Saturnia ove la d diviene t (petale = pedale, pommatoro = pomodoro, tìci = dire, dici ecc.).

Il fatto che siano presenti anche nei dialetti "borbonici" della Provincia pontina degli elementi che riconducono ai Dialetti mediani è probabilmente dovuto alle molte affinità dal punto di vista struttutale tra le parlate dei paesi posti lungo il confine tra antichi Stato pontificio e Regno di Napoli, e anche, più generalmente, tra i dialetti mediani e quelli meridionali.

[modifica] Principali Comuni

Stemma Provincia
Comuni
(n°)
Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Prefissi tel

Provincia di Latina-Stemma.png
33
519.850
2.251
231,0
0773, 06, 0771

Stemma
Capoluogo di provincia
Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Altitudine
m s.l.m.
Prefisso tel

Latina-Stemma.png
Latina
117.149
277
422,9
21
0773

Stemma
Città
Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Prefisso tel

Aprilia-Stemma.png
Aprilia
69.271
177,70
359
80
06

Terracina-Stemma.png
Terracina
43.692
136
315
22
0773

Formia-Stemma.png
Formia
37.340
73
505
19
0771

Fondi-Stemma.png
Fondi
37.343
142
246
8
0771

Cisterna di Latina-Stemma.png
Cisterna di Latina
35.201
142
234
77
06

Sezze-stemma.jpg
Sezze
26.432
101
216
319
0773

Gaeta-Stemma.png
Gaeta
21.700
28
755
2
0771

Sabaudia-Stemma.png
Sabaudia
19.169
144
113
17
0773

Minturno-Stemma.png
Minturno
18.873
42
442
141
0771

Priverno-Stemma.png
Priverno
14.278
56
234
151
0773

Pontinia-Stemma.png
Pontinia
14.002
112
114
4
0773

Cori-Stemma.png
Cori
11.195
86
128
384
06

Itri-Stemma.png
Itri
10.103
101
86
170
0771

Sonnino-Stemma.png
Sonnino
7.143
63,79
112,65
430
0773

[modifica] Arcipelago delle Isole Ponziane

L'Arcipelago della Isole Ponziane

L'arcipelago è composto da due gruppi di isole.

[modifica] Ponza

Il Comune di Ponza ha la responsabilità amministrativa su 4 isole:

Stemma
Comune
Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Prefisso tel

Ponza-Stemma.png
Ponza
3.242
9,87
328
10
0771

[modifica] Ventotene

Il Comune di Ventotene invece amministra le sue due isole:

Stemma
Comune
Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Prefisso tel

Ventotene-Stemma.png
Ventotene
633
1,54
411
18
0771

[modifica] Galleria immagini

[modifica] Cittadini stranieri

Al 31 dicembre 2008 nella provincia di Latina risultano residenti 30892 cittadini stranieri. I gruppi più numerosi sono quelli di:

fonte Istat

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Gigi Nofi, Robba nosta - Uteme foije, Comune di Terracina, 1985
  • Francesco Avolio, Il confine meridionale dello Stato Pontificio e lo spazio linguistico campano in Contributi di filologia dell'Italia mediana IV, 1992
  • Alvise Schanzer, Per la conoscenza dei dialetti del Lazio sud-orientale: lo scadimento vocalico alla finale (primi risultati) in Contributi di filologia dell'Italia mediana III, 1989
  • Gaetano Massa, I dialetti della Ciociaria attraverso la poesia, Tecnostampa, 1990

[modifica] Note

  1. ^ Stemma e gonfalone della provincia di Latina. URL consultato il 07 ottobre 2010.

[modifica] Altri progetti

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Lazio · Comuni della provincia di Latina

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Categoria: Provincia di Latina

sabato 14 aprile 2012

Speciale Marco Carta - Libreria Mondadori Roma

Comunicati Negozi Mondadori

Con preghiera di pubblicazione

P.zza Cola di Rienzo, 81/83 Roma
Info: 063220188

MARTEDI’ 10 APRILE ALLE ORE 16.00

LIBRERIA

Marco Carta

incontra il pubblico e firma le copie del nuovo album

“Necessità Lunatica”

A due anni di distanza dal precedente lavoro discografico, Marco Carta torna protagonista del panorama musicale italiano con un nuovo album di inediti. Il 10 aprile, infatti, verrà pubblicato “Necessità Lunatica”, il quarto disco del giovane cantante sardo.

A pochi giorni dalla messa in vendita on-line (dal 23 marzo), il singolo “Mi hai guardato per caso” è al 1° posto nella classifica di Play.Me e al 3° posto nella classifica di iTunes , primo tra gli artisti italiani!

Il relativo video è da oggi in anteprima sul web (mentre da domani sarà disponibile su Youtube).

Per la regia di Marco Salom (Angel Film), il video è stato girato in una riserva naturale, in un giornata particolarmente suggestiva.

L’utilizzo della steady-cam ha permesso al regista di realizzare un piano sequenza dalle atmosfere fortemente cinematografiche. La scenografia naturale ha consentito di catturare gli ultimi raggi di sole, rafforzando ancora di più l’immagine e interpretazione di Marco.

I primi 300 fan che acquistano il cd “Necessità Lunatica” presso il punto vendita da martedì 10 aprile, riceveranno il pass esclusivo per avere accesso prioritario alla firma copie con Marco Carta, alle ore 16.00 di martedì 10 aprile.

Forum Austriaco di Cultura Roma - REMINDER - Lettura con Xaver Bayer - 17 aprile 2012 / martedì / ore 16.00 - Università Roma Tre, Facoltà di Lettere, Roma

COMUNICATO STAMPA

www.austriacult.roma.it

17 aprile 2012 / martedì / ore 16.00

Lettura con Xaver Bayer

Università Roma Tre, Facoltà di Lettere

Via Ostiense 234, 00146 Roma

Ingresso libero

In collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre il Forum Austriaco di Cultura Roma invita alla lettura del giovane scrittore viennese Xaver Bayer. L’autore leggerà dalla raccolta di racconti “Die Durchsichtigen Hände” uscita per la casa editrice Jung und Jung Verlag nel 2008.

La vita è piena di misteri, se si osserva il mondo con sguardo vigile. Il materassino che galleggia in mare, cela in sé una storia che finisce o che è appena cominciata? La scatola che non riesci ad aprire, e che occupa i tuoi pensieri anche quando la butti via, non racchiude forse una metafora di molte situazioni della vita? Con prosa piana, quasi giornalistica, Xaver Bayer restituisce al lettore un arsenale di fulminanti istantanee che congelano situazioni surreali eppure familiari: il tempo si dilata, gli spazi perdono contorni e dei personaggi non si sa se siano sospesi o stanno cadendo. Racconti brevi, quelli raccolti in “Die Durchsichtige Hände”, da leggere lentamente, durante viaggi in metropolitana o in autobus, per arrivare a destinazione immersi nei propri pensieri, mentalmente assenti o sorridendo per la bizzarra comicità delle situazioni descritte, ma attenzione: chi ride si avvicina alla verità, anche alla propria.

Il giovane scrittore austriaco Xaver Bayer nasce a Vienna nel 1977 e studia filosofia e letteratura tedesca nella capitale austriaca. Parallelamente agli studi si dedica alla passione per la scrittura, passione che gli è valsa la vittoria di numerosi premi tra cui la borsa di studio Hermann Lenz 2002, il premio Reinhard Priessnitz 2004, il premio di promozione alla letteratura 2005, il premio Hermann Lenz 2008, e il premio di promozione alla letteratura della città di Vienna 2011.

Xaver Bayer vive oggi a Vienna come libero scrittore.

La lettura sarà in lingua tedesca.

Per informazioni: tel. 366 3163206

sabato 24 marzo 2012

Speciale Annalisa - Libreria Mondadori Roma

http://www.stradivariusconcerti.com

Presenta

Comunicati Negozi Mondadori

Con preghiera di pubblicazione

P.zza Cola di Rienzo, 81/83
00192 Roma
Info: 063220188

LUNEDI’ 2 APRILE ALLE ORE 17.00

LIBRERIA

Annalisa

incontra il pubblico e firma le copie del nuovo album

“Mentre tutto cambia”

Dopo l’album d’esordio uscito a Marzo 2011 e dopo il traguardo del disco di platino per le oltre 60mila copie vendute, in uscita ora il secondo disco di Annalisa Scarrone, dal titolo “Mentre tutto cambia”.

Nel 2010 Annalisa entra a far parte della squadra di Amici di Maria De Filippi, classificandosi seconda e vincendo il premio della critica giornalistica.

Le sue straordinarie doti vocali, apprezzate da tutti in ambito televisivo e non, sono espresse in maniera straordinaria in questo nuovo album, prodotto da Dado Parisini, produttore di grande fama internazionale.

12 tracce suggestive, raccolte in questo ultimo album, canzoni d’amore e di emozioni cantate da Annalisa che ci accompagna in una grande esperienza sonora.

Annalisa sarà presenza fissa anche quest’anno nel programma di Amici a partire da fine marzo, insieme ad altri ex partecipanti che si sfideranno nel fascia serale.

I primi 300 fan che acquistano il cd “Mentre tutto cambia” presso il punto vendita da martedì 27 marzo, riceveranno il pass esclusivo per avere accesso prioritario alla firma copie con Annalisa, alle ore 17.00 di Lunedì 2 aprile.

Speciale Virginio - Libreria Mondadori Roma

http://www.stradivariusconcerti.com

Presenta

Comunicati Negozi Mondadori

Con preghiera di pubblicazione

P.zza Cola di Rienzo, 81/83
00192 Roma
Info: 063220188

MERCOLEDI’ 28 MARZO ALLE ORE 17.00

LIBRERIA

Virginio

in esclusiva presso la Libreria Mondadori

incontra il pubblico e firma le copie del nuovo album

“Ovunque”

Il cantautore incastra tredici brani inediti del nuovo album "Ovunque" al centro di alberi, fiumi e percorsi tortuosi. Un viaggio che porta "ovunque" tra botole segrete, paesaggi mozzafiato, incontri inaspettati e riflessioni notturne "perché è di notte che ci si sente più sicuri, protetti". Per tanto tempo Virginio ha vissuto nel suo piccolo rifugio poi una seconda occasione, di quelle che non dimentichi più: la partecipazione e la vittoria ad "Amici". Uscire dal bosco incantato per esporsi alle luci di uno studio televisivo, alla gara e al mettersi totalmente in discussione. "Un'esperienza difficile, intensa" ma portata al termine fino in fondo.

Abituato al colore delle stelle Virginio ha avuto difficoltà, come una falena, a riflettersi in una nuova realtà fatta di luci artificiali. Un giorno però ha ascoltato una voce amica "sei un deficiente", sussurrato con dolcezza da una signora, al suo fianco, dai capelli biondi e rassicurante che cercava di fargli capire che si stava facendo del male inutilmente. "Maria De Filippi mi ha detto che stare rannicchiato non mi aiutava e anzi accentuava la mia difficoltà ad aprirmi e a godermi il momento".

I primi 200 fan che acquistano il cd “Ovunque” presso il punto vendita da martedì 27 marzo, riceveranno il pass esclusivo per avere accesso prioritario alla firma copie con i Virginio, alle ore 17.00 di mercoledì 28 marzo

domenica 18 marzo 2012

FONDAZIONE MUSICA PER ROMA E SNOB PRODUCTION PRESENTANO LA TERZA EDIZIONE DI MIT – Meet In Town “Let’s Stay Together”Venerdì 8 e Sabato 9 giugno 2012

www.stradivariusconcerti.com

Presenta:

FONDAZIONE MUSICA PER ROMA E SNOB PRODUCTION PRESENTANO

LA TERZA EDIZIONE DI

MIT – Meet In Town

Let’s Stay Together

Auditorium Parco della Musica di Roma

Venerdì 8 e Sabato 9 giugno 2012

Si svolgerà l’8 e il 9 giugno l’edizione 2012 di MIT – Meet In Town, il festival dei nuovi suoni, di scena negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Un evento ancora più ricco degli anni passati, con una line up fitta di grandi ospiti internazionali, progetti inediti e speciali, realtà innovative in forte fase di emersione, tra sperimentazioni, teatro, video-arte e istallazioni audiovisive.

“Let’s Stay Together” è il titolo di questa edizione. Una frase che racchiude il senso della qualità più forte e caratteristica di MIT, quella che lo contraddistingue rispetto ad altri eventi simili in Europa e nel mondo: attraverso un’atmosfera unica. È infatti il modo di vivere e fruire gli spettacoli e i concerti il carattere specifico del festival. Un approccio che nasce dalla “rivisitazione” degli spazi di Auditorium, quella temporanea riscrittura della pianta funzionale ed emotiva del complesso, che alimenta un forte senso di libertà e condivisione.

MIT si svolge infatti in tutti gli ambienti del Parco della Musica: la Cavea e gli spazi all’aperto - quest’anno ancora più centrali rispetto ai precedenti - le sale, i foyer, gli ambienti espositivi.... Offre una pluralità contemporanea di esibizioni, espressioni ed emozioni e la possibilità di combinare tutto ciò liberamente.

“Let’s Stay Together” contiene anche un accenno antiretorico alla realtà sempre più complessa che circonda i gusci di piombo dell’opera di Renzo Piano. È un invito a partecipare al tentativo di costruzione di un’oasi artificiale d’immagini, suoni e relazioni.

MIT torna quindi ad un anno di distanza dall’edizione che ha rappresentato il salto di qualità definitivo di una sperimentazione nata 6 anni fa. Una rassegna prima, ed un festival poi, che è cresciuto nel tempo, fino a divenire uno dei punti di riferimento assoluti del panorama italiano ed internazionale.

Tutti gli aggiornamenti sui primi nomi in cartellone e le prevendite verranno diffusi nei prossimi giorni, anche attraverso twitter e facebook.

Di seguito, il video teaser della campagna promozionale.

MIT – Meet In Town

Venerdì 8 – Sabato 9 giugno 2012

Auditorium Parco della Musica di Roma

www.meetintown.com

info@meetintown.com

domenica 11 marzo 2012

Festival del Cinema di Roma Polemica compenso Muller

http://www.stradivariusconcerti.com

Presenta

http://www.spettacolinews.it/festival-del-cinema-di-roma-DS0A6163.html

10/03/2012

Festival del Cinema di Roma

Polemica compenso Muller

di Cristian Pedrazzini

Fra indiscrezioni e smentite è ormai deflagrato il caso, l'ennesimo, intorno al Festival del Cinema di Roma, la kermesse cinematografica della Capitale. Dopo il rinvio del Cda della Fondazione Cinema per Roma, previsto per lunedì che avrebbe dovuto formalizzare la nomina di Marco Muller alla direzione artistica del Festival, si è aperto il fuoco incrociato fra maggioranza e opposizione, sia a livello regionale che comunale. A scatenare le polemiche la motivazione che secondo molti si celerebbe dietro questo rinvio, ovvero le pretese economiche che l`ex direttore della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia avrebbe avanzato per prendere il timone della manifestazione romana. Voci, però smentite dal sindaco Gianni Alemanno: "Non c'è nessun problema di compenso con Marco Muller, ma solo un problema burocratico nell'organizzare bene il prossimo consiglio d'amministrazione". Parole che non hanno frenato la reazione dell`opposizione, pronta a dare battaglia. Per il consigliere Comunale del Pd Paolo Masini "In tempi di tagli ai servizi, aumento della tassa sulla casa, del biglietto dell'autobus e della tassa sui rifiuti, la cifra che il sindaco Alemanno e la presidente Polverini si accingono a dare al loro protetto Marco Muller è un vero schiaffo in faccia alla miseria e alla povera gente che non arriva alla fine del mese". Sulla stessa linea anche il consigliere regionale del Pd Enzo Foschi: "Dare a Marco Muller un milione e mezzo di euro come stipendio per fare il direttore artistico è solo una vergogna, non ci sono altre parole". La battaglia dunque aperta, con lo stesso Masini che stamane ha annunciato: "Presenterò sbito un'interrogazione urgente al sindaco per capire anche con quale faccia Marco Muller pretenderebbe una simile cifra fuori da ogni logica, un vero e proprio stipendio da nababbi. Inoltre sono pronto a mandare un esposto alla Corte dei conti per bloccare questo ennesimo scandalo della triade Muller-Alemanno-Polverini". L'ultima querelle sul Festival della Capitale arriva a soli pochi giorni dalla nomina di Paolo Ferrari alla presidenza della Fondazione cinema per Roma. Già in quell'occasione le polemiche non erano mancate con il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che, a differenza del sindaco Alemanno e della governatrice Polverini, aveva espresso voto contrario alla nomina.Una spaccatura che il "caso" Muller potrebbe rendere ancor più profonda.